Grand Prix

 

Emozionante serata quella del Grand Prix: motori al massimo e mandibole come pistoni a pieni giri. Percorsi i due tracciati del circuito cittadino a velocità sostenuta, mantenendo una media al giro superiore ad ogni aspettativa, i Lupi hanno trovato al traguardo il loro patron, signor Liberio, accompagnato dalle Miss Vin Brulé, che hanno allietato lo spegnimento dei motori con la loro gentile presenza, riuscendo persino a strappare la promessa dell’inserimento in calendario di una camminata rosa. Graditissima sorpresa, quella di Liberio e dei suoi angeli, che ha riempito d’orgoglio, alcool e zuccheri i Lupi in una fredda serata pre-natalizia (precedente lo scontro fra masse d’aria calda di grecale e fredde di scirocco, o viceversa, come ha saggiamente spiegato il competente Lupo di mare), deliziandoli anche con frasi colorite quali “Me a so la maia rosa de brulé” o “E brulé s’un lapa un è un brulé”.

Con le zanne ancora rosse di vino e sporche di ciambella, i Lupi hanno fatto visita all’elegante ex Lupo Bernardo, presso l’esercizio da lui brillantemente gestito, il Pappavera, dove hanno apprezzato la sua calda ospitalità e dove Arsenio Lupin ha regalato l’ultima emozione della serata, consegnando ai Lupi preziosi memorabilia dei gloriosi Grand Prix del passato.

 

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