Rimini - Cesenatico

 

Old boys on the road

 

“Si può fare, ci troviamo martedì in piazza alle 9”. Un'abitudine sana, voglia di smaltire qualche chilo di troppo e, soprattutto, voglia di aggregazione sono alla base delle camminate che un gruppo di amici ha intrapreso i martedì di tutte le settimane (con qualche sconfinamento nel lunedì), curiosamente in coincidenza con quelle organizzate dal comune, dal nome 'Cesenatico cammina'. La prima meta è stata l'allora considerato quasi irraggiungibile Rubicone. Partirono in quattro, uno di loro arrivato a Valverde decise di tornare indietro, gli altri, arrivati al fatidico fiume, dopo aver toccato il naso del valoroso condottiero, tornarono indietro fino a raggiungere di nuovo il punto di partenza in piazza Garibaldi. Il tutto dopo circa tre ore di marcia, con una media che le mogli stesse non si sono fatte scrupolo di definire ridicola. Da allora, era il novembre del 2007, “il dado” (così venne battezzato il percorso in onore delle parole irreversibili pronunciate dall'antesignano) è stato percorso molte volte, tante da suggerire agli old boys (un signore non più giovanissimo incontrando il gruppo una sera esclamò: “Sel, ia vert i viciun!”) di trovare stimolanti alternative. E allora venne l'idea di allontanarsi da Cesenatico, facendo un pezzo con mezzi pubblici, per poi tornare a piedi. La prima volta il gruppo si trovò alla stazione per andare a Cervia, quasi tutti un po' impacciati per la scarsa consuetudine con il mezzo: “Mi raccomando, non dimenticate di obliterare i biglietti!” si sentiva fra i binari. Il ritorno da Cervia sorprendentemente deluse i più perché, abituati alle quasi tre ore del 'dado', una camminata di poco più di due ore e un quarto lasciava ancora molte energie da spendere. Intervallando poi altri dadi, si è affrontata Igea Marina (due volte, una camminando lungo il mare, l'altra passando dall'entroterra) e, il giorno di Carnevale, Cesena, dopo aver preso la corriera. Tappa particolarmente interessante questa, sia perché, per celebrare il carnevale, la si è percorsa in maschera (diciamo mascherina) sia per le due ottime soste: la prima al circolo Acli di Ruffio, dove ad accogliere il gruppo c'erano frappe, castagnole, torta e vino rosso; la seconda al bar Senni di Borella, dove per ristorarsi i camminatori hanno trovato ciccioli e sangiovese. C'è stato tempo poi per fare la Cesenatico-Cervia-Cesenatico, per un totale di circa 17 km al tempo record di 4 ore, compresa sosta al circolo dei marinai di Cervia, dove i camminatori hanno dato fondo a un’insalatiera di zuppa inglese e a una bottiglia di trebbiano. E anche per la Cesenatico – Liberio – Cesenatico di circa 10 km, tappa gastronomica, dove i nostri hanno potuto apprezzare le squisite tagliatelle e tutto il resto che il bar Liberio aveva preparato loro.

Ma il culmine della stagione si è avuto lunedì 10 marzo con il tappone Rimini (raggiunta in treno) – Cesenatico di 23 km. I camminatori, dadisti, old boys o come li vogliamo chiamare, dopo una cena da immigrati d’altri tempi, consumata in piazza Cavour sfettolando un egregio salame, residuo delle mangiata da Liberio, così come il pecorino di Pienza che lo accompagnava, partono alla volta di Cesenatico, raggiunta dopo neanche cinque ore di cammino, intervallate da pause caffè e dolce, nonché da un sorprendente ristoro, organizzato a Bellaria da Werter Bellettini, assente dalla camminata causa un ginocchio dolorante. La serata termina con la gloriosa consegna dei diplomi di merito a tutti i partecipanti, tranne due, andati in fuga dopo il ponte di Tiberio e mai più raggiunti. Ecco i nomi dei diplomati: Marco Pagliarani, Marco Lelli, Marco Frigoli, Massimo Valeriani, Paolo Sami, Riccardo Cirielli, Bernardo Delvecchio, Luca Fattori, Michele Marchetti, Fabio Bravetti, Sandro Spinelli, Federico Ricci, Gianluca Drudi, Daniele Grassi, Fabio Perini, Pitti.

 

Sito web gratis da Beepworld
 
L'autore di questa pagina è responsabile per il contenuto in modo esclusivo!
Per contattarlo utilizza questo form!